Volendo utilizzare un' INTERVISTA semi strutturata si prevede la realizzazione di una traccia che riporta gli argomenti che necessariamente devono essere affrontati durante l’intervista; essa può essere costituita da un elenco di argomenti o da una serie di domande a carattere generale. Nonostante sia presente una traccia fissa utilizzata duratnte tutti i colloqui, la conduzione dell’intervista può variare sulla base delle risposte date dall’intervistato e sulla base della singola situazione. L’intervistatore, infatti, non può affrontare tematiche non previste dalla traccia ma, a differenza di quanto accade nell’intervista strutturata, può sviluppare alcuni argomenti che nascono spontaneamente nel corso dell’intervista qualora ritenga che tali argomenti siano utili alla comprensione del fenomeno studiato. Può accadere, ad esempio, che l’intervistato anticipi alcune risposte e quindi l’intervistatore può dover modificare l’ordine delle domande. In pratica, la traccia stabilisce una sorta di perimetro entro il quale l’intervistato e l’intervistatore hanno libertà di movimento consentendo a quest’ultimo di trattare tutti gli argomenti necessari ai fini conoscitivi.
Per approfondimenti sulla metedologia utilizzata durante l'intervista si veda:
http://www.ucm.es/info/eurotheo/diccionario/E/entrevista_sondeo.htm
2) Non avendo come obiettivo primario la generalizzazione dei risultati, ma volendo rilevare ogni informazione possibile sull' utilizzo e sul non utilizzo della piattaforma, non mi pongo il probelma della casualita` del campione, che infatti sara` scelto non in modo casuale, ma ponderato, cercando di individuare i champions che meglio rappresentano i tipi di utenza possibili (chi usa costantemente SoNet, chi non lo ha mai usato, chi ha smesso di usarlo ecc...).
Nella realizzazione delle interviste il mio obiettivo primario sara` di accedere alla prospettive del soggetto studiato, cogliendo le sue categorie concettuali, le sue interpretazioni della realtà e i suoi atteggiamenti nei confronti del social network (reale e virtuale). Le domande previste nell'intervista saranno finalizzate a spingere l’intervistato verso l’osservazione critica di sé e del proprio agire e a esplicitare gli esiti di questa riflessione, per questo si potrà suddividere l'intervista in due fasi, la prima ricondicibile alla struttura dell'intervista semi strutturata, la seconda cio a carattere "questionariale".
Prima di procedere vorrei un attimo chiarire cosa si intende in sociologia con il termine ATTEGGIAMENTO.
Un po' di storia....il termine atteggiamento è stato utilizzato per la prima volta dai sociologia Thomas e Znaniecki, nel 1918 nella ricerca "Il contadino polacco". Non entro nei particolari, ma per chi fosse interessato e` riassunta benissimo nel libro di Madge. Gli autori definirono l’atteggiamento come un processo della coscienza individuale (mentale) che determina le risposte effettive e potenziali (azioni) di ogni individuo al suo ambiente sociale.
Gli atteggiamenti sono, dunque, parte dei valori sociali, essi vengono concepiti come relativi ad un singolo oggetto mentre i sistemi di valore sono degli orientamenti verso intere classi di oggetti. Gli atteggiamenti individuali sono spesso organizzati entro un sistema di valori.
La prima definizione ufficiale di atteggiamento (piuttosto generica) fu quella di Gordon Allport, il quale lo considerava uno stato mentale o neurologico di prontezza, organizzata attraverso l’esperienza, che esercita un’influenza direttiva o dinamica sulla risposta dell’individuo nei confronti di ogni oggetto o situazione con cui entra in relazione.
L’atteggiamento è dunque un costrutto psicologico costituito da 3 componenti di natura diversa:
- Componente cognitiva: conoscenza di un certo oggetto o soggetto ovvero le informazioni e le credenze che gli individui possiedono a proposito dell’oggetto a cui si volge l’attenzione);
- Componente affettiva: la reazione emotiva che l’oggetto suscita
- Componente comportamentale: propensione ad agire di conseguenza ovvero l’azione di avvicinamento o evitamento rispetto all’oggetto).
Questa definizione mette in evidenza il fatto che si parla di uno stato non direttamente osservabile e che si tratta di una variabile che interviene fra lo stimolo e la risposta. Proprio per questo queste informazioni sono più difficili da ottenere in quanto pongono il ricercatore di fornte ad una serie di problematiche. Innanzitutto, a causa della loro natura, sfumata e inafferrabile che rende difficoltosa la trasformazione del concetto in variabili; in secondo luogo perché le questioni che attengono gli atteggiamenti si riferiscono ad argomenti sui quali l’intervistato può rispondere sulla base della desiderabilità sociale .
La rilevazione degli atteggiamenti risulta quindi complicata e non esiste un modo preciso e totalmente affidabile.
Esistono tuttavia degli strumenti di raccolta e di analisi dei dati che consentono di rilevare indizi utili alla loro comprensione. uno di questi e` la tecnica delle scale alla cui base vi e`l’idea che anche proprietà meramente psichiche possono essere rilevate perché esse sono proprietà continue e misurabili. In questo caso l’unità d’analisi è l’individuo, il concetto generale è un atteggiamento (credenze di fondo non rilevabili direttamente) e i concetti specifici sono le opinioni (espressione empiricamente rilevabile di un atteggiamento). A livello specifico e fisico, una scala è un insieme coerente di elementi che sono considerati indicatori di un concetto più generale.
Esistono diversi tipi di scale di atteggiamento, es. scala di Likert, scala di Guttman, ma possiamo individuare degli aspetti comuni :
- presuppongono il coinvolgimento del soggetto nella determinazione del punteggio del suo stato sulla proprietà da rilevare
- si fondano su un’interpretazione unidimensionale della proprietà
- utilizzano batterie di frasi stimolo (items) che rilevano opinioni e permettono di sondare la dimensione latente dell’atteggiamento
- ciascuna batteria di frasi stimolo può riferirsi a uno o a più atteggiamenti
- le batterie generano misure costituite da score (punteggi), tendenzialmente su scala cardinale.
(per approfondimento si veda http://www.valutazioneitaliana.it/riv/num7/giordano.pdf)
Ma come ogni metodo, non e` immune alle distorsioni (alterazione dello stato effettivo dei soggetti sulla proprietà che interviene nel processo dirilevazione e/o registrazione), sia a livello di items che di batteria di intems.
Indipendentemente dalla scala considerata è possibile individuare 5 tipi di distorsioni:
- Presentazione del sé
- Natura semantica della variabile
- Struttura formale
- Successione delle domande
- Risposte fornite dall’intervistato (R)
Nel mio caso, quindi l'intervista inizierà con domande generali riguardanti il proprio rapporto con i colleghi, l'ambiente di lavoro, la tecnologia, l'innovazione, per capire il clima, come viene percepito e verrebbe modificato dall'intervistato, dopo di che "rotto il ghiaccio" oltre le domande strutturali, (età, genere, progetto di appartenenza ecc...) si arriverà alla parte piu strutturata e mirata, quindi:
- domande a risposta multipla
- batterie di items a cui si risponderà scegliendo tra cinque o sette modalità di risposta che vanno da : completamente d’accordo, d’accordo, incerto, in disaccordo, in completo disaccordo (scala di Likert)
- coppie di aggettivi bipolari tra i quali è collocata una scala con 5 o 7 posizioni (DIFFERENZIALE SEMANTICO)
(per approfondimento si veda: http://eprints.unifi.it/archive/00001441/01/ASTRIS_5_-_Il_differenziale_semantico_per_la_misura_degli_atteggiamenti.pdf)
In questa parte si sonderà l'utilizzo di SoNet, o utilizzo di mezzi socializzativi alternativi, le proprie abitudini relazionali virtuali e reali.
Nella realizzazione del questionario si dovranno considerare le distorsioni tipiche delle batterie di domande:
- Response set: le batterie suppur permettono una veloce somministrazion delle domande, potrebbero indurre l’intervistato a dare sempre la stessa risposta, in modo meccanico e sempre uguale, indipendentemente dal contenuto della domanda. Per evitarlo è necessario ridurre il numero di item in ciascuna batteria, mentre per individuarlo è necessario invertire la polarità semantica degli item.
- Acquiescent response set: tendenza a dichiararsi sempre d’accordo con tutte le affermazioni che vengono sottoposte
- Reazione all’oggetto: l’intervistato non reagisce alle affermazioni, ma ai personaggi, alle azioni, alle situazioni menzionate dalle affermazioni stesse. Esempio dichiara il disaccordo o l'accordo con ciò che i personaggi dicono, ma non con ciò che esprime la domanda.
- Falsa doppia negazione
- Curvilinearità: la formulazione di un item porta a scegliere la stessa alternativa di risposta da parte di due soggetti, con opinione opposta sul tema in questione. Si verifica perciò che questi soggetti, dando la medesima risposta ma avendo opinione diversa, ottengano lo stesso punteggio distorcendo l'immagine che ne risulta dal questionario. (per risolvere questo problema alcuni autori consigliano di scegliere affermazioni estreme (Coombs), ma cosi facendo si rischia di eliminare tutte le risposte moderate, creando un estremismo non reale (Marradi).
Dal punto di vista formale, gli items dovranno essere strutturalmente semplici, cioè consistere in una sola affermazione riferita ad un solo oggetto, evitando quindi gli items del tipo double barrelled, ossia le affermazioni che si riferiscono a due diverse situazioni del medesimo oggetto.
Gli items dovranno anche essere "semanticamente semplici" cioè definiti con una terminologia non ambigua e il più possibile vicina a quella del linguaggio corrente dell’intervistato (Cacciola - Marradi 1988).
3) Una volta terminata l'intervista, questa verrà trascritta e inserita all'interno di una database, da qui si procederà all'elaborazione dei dati, una prima difficoltà che si incontra è che le proprietà psichiche e sociali che siamo andati ad indagare possono essere concepite come variabili continue misurabili, ma prive di unità di misura. Per sopperire a questo limite si utilizzeranno tecniche di SCALING. Cioè la risposta viene ricordificata assegnandole un valore numerico, dopodiche sarà possibile trattarle come variabili cardinali, ma in realtà questo precedimento non potrà essere realizzato per tutte le risposte che otterremo, in alcuni casi la distanza tra una opinione e l'altra non è misurabile, quindi l'unica cosa che potremmo realizzare è un paragone, determinando se il fenomeno indagato è presente in misura minore o maggiore.
Non conosco molti programmi di elaborazione dati, ma si potrebbe utilizzare Spss o R, per l'elaborazione delle variabili cardinali e quasi cardinali (che suppongo emergeranno dal questionario), e Atlass per le variabili che emrgeranno dall'intervista. Il programma sarà utilizzato soprattutto come database dato che la mole dei dati è comunque limitata, e che le interviste saranno condotte da me, e quindi unendo le note di campo alle mie impressioni e ai racconti degli intervistati, si cercherà di delineare le questioni problematiche riscontrate nell'utilizzo della piattaforma, e i suggerimenti piu frequenti. Per delineare la struttura del social network i dati verranno trattati con programmi come UCINET, MULTINET, NEQOPY ecc...cio` richiede la creazione di matrici con colonne e righe che rappresentano le nostre unita` di analisi. Inserendo solamente le frequenze della comunicazione, otterremo informazioni sulla presenza di sottogruppi, contatti con l'esterno, individui isoalti, individui AD o centrali.
1 commento:
cara francesca, mi sembra che l'approccio metodologico sia corretto; ti ricordo che dovrai inserire (e tenere conto) anche degli aspetti qualitativi nelle interviste; dalla reattività dell'intervistato ai problemi interpretativi etc.. per ora tutto bene, comunque! F.O.
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