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Facoltà di Sociologia,
corso di laurea specialistica
in Sociologia e Ricerca Sociale.
RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO
svolto presso la Fondazione Bruno Kessler.
Cavalieri Francesca
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INDICE
Presentazione progetto SoNet pag 3
1.2 Come si presenta l'interfaccia pag 5
2.1 Descrizione progetto stage pag 6
2.2 Medotologia utilizzata pag 11
2.3 La traccia d'intervista pag 17
2.4 Selezione del campione pag 20
3.1 Le interviste pag 21
I risultati pag 22
1.1. Presentazione progetto SoNet.
SoNet si presenta nella duplice veste di progetto di ricerca teorica ed applicata, ovvero si prefigge di creare anche all’interno della Fondazione un’area di ricerca su uno dei più importanti trend del mondo delle ICT (Information and Communication Technology) ed applicare questa conoscenza nello sviluppo di uno strumento di social networking, aggregazione e condivisione delle
risorse all’interno di una realtà lavorativa come quella in cui siamo inseriti, la Fondazione Bruno Kessler.
Oggetto della ricerca teorica sono le reti sociali, sia per quanto riguarda le loro caratteristiche e possibili caratterizzazioni, sia per quanto riguarda i diversi algoritmi in grado di fornire servizi aggiuntivi quali, ad esempio, recommender systems e trust metrics. In altre parole l’idea è quella di creare una sorta di web portal e fare in modo che diventi la piattaforma Web di collaborazione e condivisione di conoscenza interna di FBK. L’intenzione è di raccogliere le vere esigenze degli utenti, cioè gli altri ricercatori, e costruire l’applicazione in modo da soddisfarle e mettere a disposizione uno strumento che migliori la qualita’ del lavoro e dei rapporti lavorativi in FBK in chiave sia interna che esterna.
Oltre che l’aspetto sociologico o di ricerca vi è alla base del mezzo un’attività tecnologica, necessaria per costruire e realizzare lo strumento base del progetto, ovvero l’applicazione stessa. La
scelta è caduta sull’utilizzo di due framework ben avviati e già utilizzati nel mondo dei webdeveloper, e soprattutto ricalcanti la filosofia open source. Il lato back end dell’applicativo, ovvero il lato server-side che controllerà il core del progetto è affidato ad un framework che si chiama cakePhp, mentre la guida del portale viene creata tramite ExtJs, una library javascript-based che mette a disposizione degli oggetti con cui facilmente comporre un’interfaccia simile ad un’applicazione desktop-based e user-friendly della quale, uno dei punti focali è sicuramente quello di stimolare nell’utente il desiderio di interagire con l’applicativo e tramite esso con tutti gli altri utenti.
Altra idea è quella di convertire poi quanto costruito e metterlo a disposizione dei giovani al
fine di avvicinarli al mondo della ricerca e della tecnologia. E’ importante notare come proprio le persone molto giovani siano gli attori principali dell’enorme successo del social networking a livello globale, e come quindi questa ricerca sia improntata a studiare un fenomeno che è destinato a
crescere e modificare la nostra società.
Questi portali verranno poi utilizzati come laboratori di ricerca sul social networking, studiando ed analizzando dati, feedback, statistiche e quant’altro. Ovviamente questi laboratori attivi dovranno contare un numero sufficiente di utenze per venire considerati adeguati alla ricerca, quindi parte dei compiti sarà quello di attuare politiche di disseminazione e fare in modo che la rete sociale cresca in maniera autonoma: una buona dose delle probabilità di riuscita dipende quindi anche dalla capacità dei programmatori di diffondere ed instillare la curiosità per questo nuovo “giocattolo” nell’ambiente di lavoro.
Una volta avviato il progetto, i programmatori hanno intrappreso la ricerca di alcuni “champions” cioè dipendenti della Fondazione che fossero disponibili a testare l'applicazione e a collaborare tramite feedback alla sua evoluzione. Il campione non risulta essere statisticamente significatico, in quanto non è casuale, ed è di dimensioni ridotte, infatti, in una prima fase, i collaboratori sono stati ricercati tra amici e colleghi appartenenti a progetti con tematiche compatibili, per avere la certezza che questi fossero interessati e stimolati ad utilizzare la piattaforma. Successivamente con l'aggiunta di widget preposti alla condivisione dei materiali (es. pubblicazioni e wiki), o di funzioni più a carattere sociale che lavorativo, si e` cercato di coinvolgere gruppi interi già esistenti affinche` ci possa essere una base comune di argomenti e tematiche da condividere, sulla quale formare nuove interazioni sociali e incentivare la comunicazione.
L'entrata è stata fin dall'inizio monitorata dai programmatori, che decidono se abilitare all'accesso i ricercatori che esprimono il desiderio di utilizzare la piattaforma, e che nell'attuare questa selezione si sono trovati di fronte a due tematiche rilevanti:
PRIVACY: è conveniente permettere l'accesso anche a figure particolarmente rilevanti all'interno della Fondazione? Cio` potrebbe creare limitazioni nell'utilizzo della piattaforma, poichè l'utente si potrebbe sentire controllato e potrebbe scegliere di comunicare informazioni piu` o meno personali tramite altri mezzi. D'altro canto l'avere utenti appartenenti a diversi ambiti e livelli lavorativi è funzionale all'obiettivo stesso dello strumento, di facilitare una comunicazione orizzontale, abbassando le barriere che normalmemte si incontrano in un ambiente lavorativo.
APPROCCIO PROPOSITIVO o TIMOROSO: fino ad ora si sono scelti i champions che hanno mostrato un interesse attivo e partecipe, risultando sensibili alla tematica della comunicazione e condivisione, e che hanno fatto richiesta di entrare in virtù di un carattere espansivo e socievole; ma esiste un' ampia parte della popolazione che per timore e timidezza, pur essendo interessata e pur potendosi rivelare una assidua utilizzatrice di SoNet, attende un invito, una richiesta a partecipare, e non si propone autonomamente.
Come è possibile quindi raggiungere e coinvolgere questi potenziali utenti? Altri ricercatori che risultano di difficile ma indispensabile coinvolgimento sono coloro che lavorano nella sede del Polo del S.Chiara. Infatti dal campione situato a Povo giungeranno esclusivamente richieste e responsi tipici di chi è pratico ed esperto nell'utilizzo delle tecnologie, non evidenziando le problematiche emergenti da chi ha una conoscenza base del computer, nell'utilizzo della piattaforma o di alcune sue parti. Inoltre i ricercatori dell'area di ricerca degli studi germanici, applicano la tecnologia in ambiti diversi, hanno esigenze diverse, e dato che caratteristica di SoNet è la personalizzazione della piattaforma, serve creare strumenti utilizzabili e funzionali agli svariati ambiti di ricerca racchiusi all'interno della Fondazione.
Qualora un ricercatore manifestasse l'intenzione di partecipare al progetto, gli viene inviata dal gruppo SoNet, una email in cui gli viene inizialmente chiesto cosa si aspetta dalla piattaforma, e
cosa pensa gli possa essere utile. Una volta inserito il suo nominativo, gli verrà fornito un username e una password tramite cui potrà accedere alla piattaforma. L'accesso fino ad ora può avvenire solo dall'interno dello Fondazione, collegandosi all'indirizzo Desktop.fbk.eu e al primo login l'interfaccia
contiene già delle applicazioni di default, che l'utente potrà/dovrà modificare a suo piacimento.
1.2.Come si presenta l'intefaccia.
Sulla schermata iniziale, alla vostra destra trovate il profilo dell'utilizzore: cioe` il vostro che
prevede uno spazio per la foto, pubblicazioni e informazioni generali (email, phone, about me), sempre aggiornabili. A questo proposito è continuamente e vivamente consigliato aggiungere più informazioni possibili. Il resto dela vostra “scrivania” è totalmente a vostra disposizione, e potete modificarlo e adattarlo a vostro piacere inserendo le funzioni che più si confanno alle vostre esigenze. Troverete alcune widget preimpostate tra cui SEARCH USERS WIDGET, che vi permetteranno di personalizzare e comporre il vostro desktop secondo i vostri gusti ed esigenze. Potrete scegliere tra widget che vi permettono di ottenere e scambiare velocemente informazioni, di ricercare i profili degli altri utenti e gli interventi che hanno apportato (pubblicazioni e wiki), di ampliare e approfondire relazioni (chat, forum, mail ecc...) oppure di capire velocemente ciò che accadrà all'interno della Fondazione nelle ore e nei giorni imminenti (seminari, eventi, riunioni ecc...); è attiva anche l'opzione che vi permette di avere informazioni metereologiche e notizie dell'ultima ora. Queste sono solo alcune delle applicazioni disponibili, che vengono continuamente aggiornate a seconda delle rischieste derivanti dagli utenti, e dalla creatività dei programmatori.
Per facilitare l'utilizzo della piattaforma è dispobinibile inoltre una guida (in inglese) e a
random appaiono dei consigli pratici (Do you know) inseriti in una finestrella gialla.
2.1. Descrizione progetto stage.
All’interno della Fondazione Bruno Kessler, è stato recentemente avviato il progetto SoNet che si propone l’obiettivo di studiare le caratteristiche del network che coinvolge tutti i ricercatori dell’F.b.k., e il grado di collaborazione interna tra scienze umanistiche e scientifiche. Ciò avviene fornendo strumenti cooperativi e servizi “accattivanti” come ad esempio tags, wiki, chat, forum, comunicazione di eventi, atti a favorire una maggiore compartecipazione, aggregazione, e collaborazione tra i ricercatori impegnati nei diversi progetti delle diverse aree di studio, sia in ambito formale/lavorativo, che informale/ricreativo. Fino ad ora è stata creata una social networking platform, proposta ad un campione composto da 7 ricercatori contattati tramite conoscenza personale. Sulla base dei feedback che i programmatori riceveranno, la piattaforma verrà modificata, risultando in questo modo uno strumento in continua evoluzione a seconda degli utenti. Il compito da svolgere presso la Fondazione Bruno Kessler sarà di analizzare lo sviluppo sociale del progetto SoNET, di descrivere le modalità di utilizzo della piattaforma ai fini di avere un’ immagine chiara e oggettiva di come l’utilizzo dello strumento si evolve, con quali risultati e a quali tipologie di utenti si rivolge. Il progetto di stage partirà con la costruzione di un questionario che verrà utilizzato per la relalizzazione di più interviste in cui verranno toccati alcuni argomenti topici; le interviste saranno rivolte sia i programmatori di SoNet, che ai champions, evidenziando in questo modo eventuali discrasie tra gli utenti ideali a cui si sono ispirati i primi, quelli reali, e quelli ritenuti idonei dai champions. Inoltre, si evidenzieranno così eventuali incongruenze di aspettative e desideri, cercando di esplicitare le inevitabili incomprensioni riguardo l’utilizzo e la valutazione dello strumento. In questo modo si potrà correggere, adattare e personalizzare il programma secondo le esigenze dell'utenza.
Nell’individuazione “dell’utente tipo” verrà utilizzato il differenziale semantico: una tecnica di rilevazione di significati e di atteggiamenti soggettivi rispetto all'oggetto indagato. Il passaggio successivo, sarà l'analisi e la rappresentazione grafica di come si andrà a formare il reticolo on line, cioè con che criteri vengono inclusi i nuovi utenti, e che relazioni si instaurano tra loro. Il risultato finale del progetto di tirocinio, sarà un questionario strutturato da sottoporre a tutti i ricercatori della Fondazione, con l’obiettivo di ottenere una rappresentazione chiara delle relazioni che si sono formate sia sul web tramite l’utilizzo di SoNet, sia nella realtà. Queste in un secondo tempo potrebbero poi essere confrontate tra loro, e tramite la riproposizione del questionario nel tempo, sarà possibile monitorarne l'evoluzione giungendo ad una analisi diacronica del network.
L'evoluzione del progetto prenderà spunto dalle ricerche sulla comunicazione mediata da computer (CMC) indagando come l'individuo utilizza l'interfaccia del proprio pc, come gli individui interaggiscono on line, o l'attivita` dei piccoli gruppi virtuali.
Con la recente diffusione della CMC la ricerca necessita di andare oltre lo studio dell'uso del singolo, dei legami diadici e dei piccoli gruppi, e rivolgere l'attenzione al social network supportato dal computer (CSSNs). Per capire le interrelazioni tra computer network, CMC, e processi sociali, si potrà comunque utilizzare l'approccio tipico della Social Network.
Nella sua accezione classica, la Social Network vuole descrivere le reti delle relazioni sociali, gli scambi di informazioni o di altre risorse, e attraverso cio' scoprire gli che effetti hanno queste relazioni sugli individui e sulle organizzazioni, e esaminare come il ruolo ricoperto all'interno di una rete sociale faciliti la comprensione del comportamneto e dell'attitudine dei membri (es. chi si trova in una posizione periferica fa un maggior uso della posta elettronica? E ciò fa aumentare la sensazione di coinvolgimento?). La Social Network Analysis studia i legami diadici, la loro interpretazione, e funzione, considerando l'ambiente sociale in cui si trova, cioè osservando anche le relazioni che la diade e i singoli individui necessatimanete intrattengono con il resto nel Network, e con l'ambiente in cui si trovano.
2.1.a.Introduzione teorica.
E' questa la fondamentale differenza tra Social Network Analysis e CMC (Computer Mediated Communication) che invece si occupa di come le tecnologie a base informatica, in particolare i computer, abilitano peculiari forme di comunicazione a distanza fra gli esseri umani, senza analizzare l'ambiente relazionale.
Si parla di comunicazione mediata dal computer quando, usando un computer, è possibile avviare e sostenere uno scambio comunicativo a distanza, in modalità grafica o testuale, sincrona o asincrona, attraverso una rete telematica fatta da due o più computer (come la rete Internet). I prerequisiti di tale comunicazione implicano pertanto l'utilizzo di un computer da parte dell'emittente e del ricevente, di una connessione per l'accesso alla rete telematica (una linea telefonica o dedicata, via cavo o wireless), e di software di comunicazione specializzati.
Per scoprire come A si relaziona a B e C, è necessario capire anche la relazione che intercorre tra B e C. Infatti esistono legami diretti (Ego-Alter), e indiretti (Ego-Alter di Alter). I legami indiretti legano i componenti delle relazioni in un ampio sistema sociale che permette l'acquisizione di risorse, e la nascita di coalizioni e divisioni. Queste spesso non hanno confini ben definiti, la descrizione del network tramite la sola individuazione dei gruppi semplifica troppo il Computer Network.
La Social Network Analysis, riflette lo spostamento dall'individualismo tipico delle scienze sociali, all'analisi strutturale. Cio` implementa la ridefinizione delle unità fondamentali di analisi e lo sviluppo di un nuovo metodo analitico.
L'unita` fondamentale diviene la ralazione, per esempio quelle che si stabilisono all'interno di una parentela, di un legame amicale, ma anche le vie di comunicazione tra uffici e organizzaione possono essere considerate come relazioni. Oltre agli specifici attributi degli individui che rendono possibile la relazione (eta`, sesso,religione ecc...) si prenderanno in considerazione anche gli scambi
che avvengono tra gli attori sociali, e il tipo di risorse scambiabili che possono essere di diverso tipo, tangibili e intangibili, e scambiate attraverso diversi mezzi, testuale, grafico, sonoro, mediatico
ecc... Ogni relazione e` caratterizzata da:
Direzione che permette di indicare se è diretta o indiretta. Se A aiuta B, abbiamo due relazioni dirette: dare supporto e ricevere supporto, alternativamente l`attore puo` essere coinvolto in una relazione indiretta di amicizia mantenuta tale sia da Ego che da Alter, se cio` non accade si può verificare una relazione sbilanciata: A richiede una amicizia più stretta, B una debole, oppure le comunicazioni possono essere intrapprese piu frequentemente da una attore riespetto all'altro.
Forza che si operativizza nella frequenza con cui si comunica, nei contenuti del messaggio
che possono essere importanti o insignificanti, e nella complessita` delle comunicazioni intrattenute, nel supporto emotivo e nel consenso ottenuto.
Altro oggetto di analisi sono i legami, che possono essere mantenuti tramite relazioni singole (membri della stessa organizzazione) o multiple (cugini + compagni di scuola + compagni di calcio). I legami possono variare nel contenuto, direzione e forza, di solito vengono caratterizzati
con gli aggettivi , "forte o debole", anche se cio` che e` forte o debole varia molto a seconda del contesto. Generalmente sono legami deboli quando non sono frequenti e non implicano lo scambio di informazioni personali, (es. legami che si instaurano tra colleghi di lavoro) ma la minor condivisione comporta un accesso a divesi tipi di risorse, in quanto individui sono appartenenti a network diversi; al contrario i legami forti presuppongono confidenza, scambio di reciproci favori e contatti frequenti, come accade tra parenti o amici stretti, in questi casi invece i membri fanno parte dello stesso network e hanno accesso alle stesse risorse. La forza dei legami e` stata oggetto di analisi di alcune ricerche che mostrano come la CMC riduca i costi sociali legati a contattare persone che non si conoscono tramite e-mail, negli ambienti lavorativi ciò può portare al fenomeno
dei "colleghi invisibili". Le relazioni multiple risultano nella maggior parte dei casi più intime, volontarie e durature. Da alcune analisi è emerso il timore che e-mail, Internet ecc.. non siamo mezzi adeguati per mantenere relazioni multiple.
La composizione delle relazioni o dei legami deriva dagli attributi sociali di entrambi i partecipanti, per esempio, se la diade e` composta da soggetti dello stesso sesso, se uno dei due ha un ruolo di superiore o se e` una relazione che avviene tra pari. La CMC, tende a sottorappresentare i segnali sociali dei partecipanti, per focalizzarsi invece sul contenuto del messaggio penalizzando le caratteristiche dell' emittente e del ricevente, ma e` proprio questa sua caratteristiche che gli permette di indebolire le barriere e le gerarchie derivanti da status diversi, e di aumentare il coinvolgimento di coloro che normalmente ricoprono posizioni marginali all'interno del network.
L'analisi del social network può avvenire da due punti di vista diversi a seconda che si consideri il nerwork mettendosi nei panni di ego, ego-centered oppure che lo si consideri nella sua interezza, assumendo lo sguardo di un osservatore esterno whole networks.
Il primo punto di vista viene paragonato al sistema tolemaico, per cui l'individuo e` al centro e il network si articola attorno a lui, le relazioni sono definite in base ai legami che gli Alter hanno con
l' Ego. Questo approccio e` funzionale se la popolazione è particolarmente vasta o se i confini sono difficili da definire. Infatti e` stato utilizzato per indagare il senso di comunità o la modalità di ricerca di un nuovo lavoro.
Il secondo punto di vista e` paragonato alla visione copernicana; l'approccio considera l'intero network che viene necessariamente limitato da barriere formali, es. una organizzazione, un dipartimento, un club, e indaga sia la presenza di legami che la non presenza, di tutti i membri, con tutti i membri della popolazione. In questo modo si evidenzia chi ricopre i ruoli centriali, chi quelli marginali, chi invece ha la funizione di "ponte". Questo punto di vista potra` essere applicato solo in casi di network limitato sia spazialmente che numericamente, infatti il numero dei possibili legami risulta uguale a (n*(n-1)/2. Per esempio, per una popolazione di 20 individui si svilupperanno 380 legami per ogni relazione. Una volta rappresentato il network, possiamo individuare alcune misure:
Range, che varia per dimensione ed eterogeneità, di solito più è vasto il network, più le carattristiche dei suoi membri, e le strutture che si delineano al suo interno saranno etereogenee. I network piccoli e omogenei, sono tipici dei villaggi e delle comunita` e hanno una elevata capacita`di conservare intatte le proprie risorse.
Centrality, è una misura derivante dall'analisi di chi è centrale o isolato, considerando i diversi media ( chi e` isolato nel network delle e-mail, puo essere centrale in quello dell'interazione faccia a faccia). Normalmente chi ricopre un ruolo centrale, o chi ricopre il ruolo di mediatore ha anche un maggior numero di connessioni con gli altri membri, e ad una sua eventuale uscita, il network rischia di crollare.
Roles permette invece l'individuazione di modelli di relazioni tipici che possiamo trovare all'interno delle reti, per esempio in un Network ricorre spesso la figura di colui che è considerato come "piu` tecnologico" o "innovatore".
Nuovo metodo analitico. Le informazioni necessarie per l'analisi del network sono ricavate tramite somministrazione di questionari, interviste e solo recentemente tramite monitoraggio dell'uso del computer. Le richieste piu` frequenti riguardano la frequenza delle comunicazioni con gli altri, e il mezzo di interazione utilizzato. Si usa inoltre distinguere tra relazione "socializzativa" e
relazione "infomativa".
L'ambito temporale indagato spesso non e` l'immediato presente. All'intervistato puo` essere chiesto di richiamare un comportamento collocato in un ampio lasso temporale, piu` ci si allontana dal tempo presente, piu` l'accuratezza e l'attendibilita` delle informazioni saranno compromesse. Inoltre non tutti gli episodi vengono rievocati con la stessa facilita` e con lo stesso significato, ciò distingue la rievocazione dall'osservazione.
Molti ricercatori suggeriscono come soluzione ideale quella di unire metodi che includono questionari, interviste, osservazione e artefatti. Per l'elaborazione dei dati e` frequente l'utilizzo di Nud.ist, che permette di organizzare dati etnografici, e delineare modelli di utenti, attitudini, e attivita`realizzate tramite i media. Questo processo permette di integrare l'analisi della struttura dei social network (coinvolgenti sia individui che istituzioni) con l'analisi del relativo significato cognitivo. I legami tra gli individui non sono le uniche sorgenti di dati. Dall'analisi del testo elettronico si possono individuare relazioni tra parole e frasi per poi identificare le persone che posseggono orientamenti concettuali simili. Le problematiche riscontrabili durante il trattamento dei
dati elettronici derivano dalla miriade di dati facilmente rintracciabili, e dalla questione privacy: argomenti sensibili non verranno discussi se l'utente sa di essere monitorato.
Una possibile soluzione a questi problemi consiste in una selezione accurata dei dati più rilevanti, e nella costruzione di codici per rendere anonime le azioni compiute dai soggetti osservati.
2.2. Metodologia utilizzata.
Lo strumento principale di raccolta dei dati consiste in un questionario proposto durante un' intervista semistrutturata, con la conseguenza che i dati che ne deriveranno saranno qualitativi e di tipo primario. Ricordo che durante una ricerca normalmente si possono utilizzare dati primari, ovvero raccolti dal ricercatore in vista di un particolare obiettivo di ricerca o/e dati secondari, raccolti da altri, a cui il ricercatore accede senza essere stato direttamente interessato o coinvolto nella fase di raccolta.
La traccia di intervista contiene gli argomenti che necessariamente devono essere affrontati durante l’incontro; essa può essere costituita da un elenco di argomenti o da una serie di domande a carattere generale. Nonostante sia presente una traccia fissa utilizzata durante tutti i colloqui, la conduzione dell’intervista può variare sulla base delle risposte date dall’intervistato e sulla base della singola situazione. L’intervistatore, infatti, non può affrontare tematiche non previste dalla traccia ma, a differenza di quanto accade nell’intervista strutturata, può sviluppare alcuni argomenti che nascono spontaneamente nel corso dell’intervista qualora ritenga che tali argomenti siano utili alla comprensione del fenomeno studiato. Può accadere, ad esempio, che l’intervistato anticipi alcune risposte e quindi l’intervistatore può dover modificare l’ordine delle domande. In pratica, la traccia stabilisce una sorta di perimetro entro il quale l’intervistato e l’intervistatore hanno libertà di movimento consentendo a quest’ultimo di trattare tutti gli argomenti necessari a fini conoscitivi.
Non avendo come obiettivo primario la generalizzazione dei risultati, ma volendo rilevare ogni informazione possibile sull' utilizzo e sul non utilizzo della piattaforma, non mi pongo il probelma della casualita` del campione, che infatti sarà scelto non in modo casuale, ma ponderato, cercando di individuare i champions che meglio rappresentano i tipi di utenza possibili (per es. chi usa costantemente SoNet, chi non lo ha mai usato, chi ha smesso di usarlo ecc...).
Nella realizzazione delle interviste il mio obiettivo primario è stato di accedere alla prospettive del soggetto studiato, cogliendo le sue categorie concettuali, le sue interpretazioni della realtà e i suoi atteggiamenti nei confronti del social network (reale e virtuale). Le domande previste nell'intervista saranno finalizzate a spingere l’intervistato verso l’osservazione critica di sé e del proprio agire e a esplicitare gli esiti di questa riflessione, per questo si potrà suddividere l'intervista in due parti, la prima riconducibile alla struttura dell'intervista semi strutturata, la seconda avrà invece una carattere "questionariale".
2.2.a. Gli atteggiamenti.
Prima di procedere è opportuno chiarire cosa si intende in sociologia con il termine “atteggiamento” dato che sono proprio gli atteggiamenti che si andranno ad indagare. Il termine atteggiamento è stato utilizzato per la prima volta dai sociologi Thomas e Znaniecki, nel 1918 nella ricerca "Il contadino polacco". Gli autori definirono questo termine come un processo della coscienza individuale (mentale) che determina le risposte effettive e potenziali (azioni) di ogni individuo in relazione al suo ambiente sociale.
Gli atteggiamenti sono, dunque, parte dei valori sociali, essi vengono concepiti come relativi
ad un singolo oggetto mentre i sistemi di valore sono gli orientamenti verso intere classi di oggetti. Gli atteggiamenti individuali sono spesso organizzati entro un sistema di valori. La prima definizione ufficiale di atteggiamento (piuttosto generica) fu quella di Gordon Allport, che lo considerava come uno stato mentale o neurologico di prontezza organizzata attraverso l’esperienza, che esercita un’influenza direttiva o dinamica sulla risposta dell’individuo nei confronti di ogni oggetto o situazione con cui entra in relazione.
L’atteggiamento è dunque un costrutto psicologico costituito da 3 componenti di natura diversa:
· Componente cognitiva: conoscenza di un certo oggetto o soggetto ovvero le informazioni e le credenze che gli individui possiedono a proposito dell’oggetto a cui si volge l’attenzione;
· Componente affettiva: questa è data dalla reazione emotiva che l’oggetto suscita
· Componente comportamentale: è data dalla propensione ad agire di conseguenza ovvero l’azione di avvicinamento o evitamento rispetto all’oggetto).
Questa definizione mette in evidenza il fatto che si parla di uno stato non direttamente osservabile e che si tratta di una variabile che interviene fra lo stimolo e la risposta. Proprio per questo le informazioni riguardanti gli atteggiamenti sono più difficili da ottenere in quanto pongono il ricercatore di fronte ad una serie di problematiche. Innanzitutto, a causa della loro natura, sfumata
e inafferrabile che rende difficoltosa la trasformazione del concetto in variabili; in secondo luogo perché le questioni che attengono gli atteggiamenti si riferiscono ad argomenti sui quali l’intervistato può rispondere sulla base della desiderabilità sociale.
2.2.b. Gli stumenti.
La rilevazione degli atteggiamenti risulta quindi complicata e non esiste un modo preciso e totalmente affidabile. Esistono tuttavia degli strumenti di raccolta e di analisi dei dati che consentono di rilevare indizi utili alla loro comprensione. uno di questi è la tecnica delle scale alla cui base vi è l'idea che anche proprietà meramente psichiche possono essere rilevate perché esse sono proprietà continue e misurabili. In questo caso l’unità d’analisi è l’individuo, il concetto generale è un atteggiamento (credenze di fondo non rilevabili direttamente) e i concetti specifici sono le opinioni (espressione empiricamente rilevabile di un atteggiamento). A livello specifico e fisico, una scala è un insieme coerente di elementi che sono considerati indicatori di un concetto più
generale.
Esistono diversi tipi di scale di atteggiamento, es. scala di Likert, scala di Guttman, ma possiamo individuare degli aspetti comuni :
· presuppongono il coinvolgimento del soggetto nella determinazione del punteggio del suo stato sulla proprietà da rilevare
· si fondano su un’interpretazione unidimensionale della proprietà
· utilizzano batterie di frasi stimolo (items) che rilevano opinioni e permettono di sondare la dimensione latente dell’atteggiamento
· ciascuna batteria di frasi stimolo può riferirsi a uno o a più atteggiamenti
· le batterie generano misure costituite da score (punteggi), tendenzialmente su scala cardinale.
Ma come ogni metodo, non è immune dalle distorsioni (alterazione dello stato effettivo dei soggetti sulla proprietà che interviene nel processo di rilevazione e/o registrazione), sia a livello di items che di batteria di items. Indipendentemente dalla scala considerata è possibile individuare 5 tipi di distorsioni che cercherò di ridurre al minimo durante l'intervista:
· Presentazione del sé
· Natura semantica della variabile
· Struttura formale
· Successione delle domande
· Risposte fornite dall’intervistato
Nel progetto l'intervista inizierà con domande generali riguardanti il rapporto dell'intervistato con i colleghi, l'ambiente di lavoro, la tecnologia, l'innovazione, per capire il clima lavorativo, come viene percepito e può venir modificato dall'intervistato. Dopo di che, "rotto il ghiaccio" oltre le domande strutturali, (età, genere, progetto di appartenenza ecc...) si arriverà alla parte più strutturata e mirata dell'intervista, quindi a:
1. domande a risposta multipla
2. batterie di items a cui si risponderà scegliendo tra cinque o sette modalità di risposta che vanno da : completamente d’accordo, d’accordo, incerto, in disaccordo, in completo disaccordo (scala di Likert)
3. coppie di aggettivi bipolari tra i quali è collocata una scala con 5 o 7 posizioni (tecnica del
differenzale semantico)
Il differenziale semantico permette di indagare gli ideali degli intervistati: dalle precedenti interviste e dalle discussioni con i programmatori si cercherà di ricavare i tratti fondamentali che descrivono e caratterizzano l'oggetto della ricerca (nel nostro caso il desktop), che possono esprimersi sotto forma di aggettivi e brevi frasi, e che verranno convertiti in forma bipolare.
Ciascun item è formato da una scala con aggettivi o brevi frasi, opposti ai due poli e cinque spazi tra un polo e l'altro. Per esempio:
Attivo □ □ □ □ □ Passivo
Efficiente □ □ □ □ □ Inefficiente
Globale □ □ □ □ □ Locale
Pubblico □ □ □ □ □ Privato
Dalle valutazioni espresse verranno in seguito create delle nuove variabili/punteggi tramite
l'analisi fattoriale delle scale bipolari; il procedimento consiste nella selezione e compattamento
delle scale in base alla continuità e omogeneità dell'accezione dei termini e consente di ridurre il numero delle variabili garantendo la confrontabilità.
In questa parte si sonderà l'utilizzo di SoNet, o utilizzo di mezzi socializzativi alternativi, le proprie abitudini relazionali virtuali e reali. Nella realizzazione del questionario si dovranno considerare le distorsioni tipiche delle batterie di domande:
· Response set: le batterie suppur permettono una veloce somministrazione delle domande, potrebbero indurre l’intervistato a dare sempre la stessa risposta, in modo meccanico e sempre uguale, indipendentemente dal contenuto della domanda. Per evitarlo è necessario ridurre il numero di item in ciascuna batteria, mentre per individuarlo è necessario invertire la polarità semantica degli item.
· Acquiescent response set: tendenza a dichiararsi sempre d’accordo con tutte le affermazioni che vengono sottoposte.
· Reazione all’oggetto: l’intervistato non reagisce alle affermazioni, ma ai personaggi, alle azioni, alle situazioni menzionate dalle affermazioni stesse. Esempio dichiara il disaccordo o l'accordo con ciò che i personaggi dicono, ma non con ciò che esprime la domanda.
· Falsa doppia negazione.
· Curvilinearità: la formulazione di un item porta a scegliere la stessa alternativa di risposta da parte di due soggetti, con opinione opposta sul tema in questione. Si verifica perciò che questi soggetti, dando la medesima risposta ma avendo opinione diversa, ottengano lo stesso punteggio distorcendo l'immagine che ne risulta dal questionario. (per risolvere questo problema alcuni autori consigliano di scegliere affermazioni estreme (Coombs), ma cosi facendo si rischia di eliminare tutte le risposte moderate, creando un estremismo non reale (Marradi).
Dal punto di vista formale, gli items dovranno essere strutturalmente semplici, cioè consistere in una sola affermazione riferita ad un solo oggetto, evitando quindi gli items del tipo double barrelled, ossia le affermazioni che si riferiscono a due diverse situazioni del medesimo oggetto. Gli items dovranno anche essere "semanticamente semplici" cioè definiti con una terminologia non ambigua e il più possibile vicina a quella del linguaggio corrente dell’intervistato (Cacciola - Marradi 1988).
Una volta terminata l'intervista, questa verrà trascritta e inserita all'interno di una database, da qui si procederà all'elaborazione dei dati. Una prima difficoltà che si incontra è che le proprietà psichiche e sociali che siamo andati ad indagare possono essere concepite come variabili continue misurabili, ma prive di unità di misura. Per sopperire a questo limite si utilizzeranno tecniche di scaling. Cioè la risposta viene ricodificata assegnandole un valore numerico, dopodiche sarà possibile trattarle come variabili cardinali; ma in realtà questo precedimento non potrà essere realizzato per tutte le risposte che otterremo, in alcuni casi la distanza tra una opinione e l'altra non è misurabile, quindi l'unica cosa che potremmo realizzare è un paragone, determinando se il fenomeno indagato è presente in misura minore o maggiore.
Una volta ternimante le interviste si cercherà di delineare le questioni problematiche riscontrate nell'utilizzo della piattaforma, i suggerimenti più frequenti e una tipologia di utenza. Per delineare la struttura del social network i dati verranno trattati con programmi come Ucinet, Multinet, o Neqopy. Si creeranno quindi matrici con colonne e righe che rappresenteranno le nostre unità di analisi e le variabili considerate, mentre inserendo le frequenze della comunicazione, otterremo informazioni sulla presenza di sottogruppi, contatti con l'esterno, individui isolati, individui Ad o centrali. Verranno inoltre utilizzate le note di campo e le impressioni del ricercatore per descrivere il clima di lavoro e interpretare e soppesare in modo adeguato le informazioni raccolte.
2.2.c. Le modalità.
Una volta definita la metodologia, si tratta ora di delineare le aree di interesse che dovranno essere affrontate durante l'intervista, e la formulazione delle domande più strutturate. L'analisi che si andrà a compiere coinvolgerà l'intera popolazione di un gruppo ben definito di ricercatori (champions); il network verrà quindi analizzato adottando un punto di vista sull'intera rete di relazioni, e ne verrà indagata la composizione globale, il ruolo ricoperto dai vari componenti, e i legami di questi con l'ambiente esterno. Con particolare attenzione al ruolo di SoNet, all'interno della modalità di comunicazione.
Si cercherà di rispondere a domante del tipo:
· Chi parla e con chi?
· Riguardo a cosa?
· Che strumento utilizza, con chi e per parlare di cosa?
· In che misura i legami sono mantenuti dalla Cmc e come?
· Come le relazione interpersonali (amicali, lavorative, organizzative, ecc.) influenzano
l'utilizzo della Cmc?
· Quanto le caratteristiche personali (ascritte e acquisite) influenzano l'utenza della Cmc?
· Quanto e come la Cmc si differenzia dalla comunicazione face to face?
· Cmc crea un social metwork differente dalla comunicazione tradizionale?
L’intervista inizierà con la mia presentazione e quella del progetto di ricerca a cui seguirà quella del ricercatore intervistato, in questo momento iniziale si cercherà di instaurare un clima piacevole, e di raccogliere informazioni di background, come le caratteristiche dell'unità di appartenenza, il progetto a cui si sta lavorando, gli strumenti utilizzati, le condizioni generali.
Seguiranno domande generali sul metodo di “reclutamento” in cui verrà dato ampio spazio all’intervistato che, se vorrà, potrà o meno approfondire l’argomento, riportare considerazioni proprie, aneddoti, impressioni personali al primo login, aspettative ecc...La risposta verrà guidata proponendo diverse modalità possibili (esempio, tramite invito dei programmatori o di altri champions, per interesse personale o per curiosità).
Si passerà poi ad indagare più nel particolare la piattaforma: quindi come viene utilizzata, quali sono le attività svolte principalmente, quanto viene utilizzata mediamente, quali le problematiche riscontrate e le motivazioni che portano l'intervistato all'utilizzo. In questo caso verrà
utilizzato un supporto visivo: è infatti previsto l'utilizzo della tecnica del differenziale semantico, che verrà applicata riportando in forma scritta le ipotetiche caratteristiche antitetiche della piattaforma, che il ricercatore leggerà e successivamente si collocherà su una delle cinque posizioni previste. Per individuare i termini del differenziale ci si rifarà alla letteratura indicata, e non saranno
aggettivi tipici e rappresentativi di una piattaforma web, ma appartenenti anche alla sfera organizzativa e sociale.
L’interazione sulla piattaforma e il network, verranno indagati tramite l’ausilio dell’elenco di
tutti i champions stampato e sottoposto all’attenzione di ogni intervistato. In questo modo quando si
porranno le domande relative al network si potranno indicare direttamente i partecipanti scorrendo la lista dei nomi (ciò dovrebbe evitare dimenticanze). In totale verrà formulata una cartella di domande per determinare: intensità di conoscenza, di amicizia, la confidenza che si ha con i colleghi, il livello di fiducia ecc..
Infine verrà riservato uno spazio per trattare di privacy e di livello di confidenzialità delle infomazioni scambiate, e per eventuali suggerimenti, ma non per migliorare la strutturazione o progettazione tecnica della piattaforma, ma consigli sorti da esigenze personali relative all'ambito sociale: per esempio bisogno di ChatRooms private, oppure limitazione dell'accesso ad informazioni sensibili da parte di alcuni utenti, o ancora di spazi condivisibili creabili sul momento e terminata l' intervista, eliminabili.
2.3. La traccia d'intervista.
Il risultato del lavoro svolto è una traccia dell'intervista ( che mediamente avrà una durata di
30/40 minuti), in cui vengono individuati cinque argomenti principali, trattati sia con domande strutturate che aperte, a cui quindi verrà data più o meno rilevanza a seconda dell'evoluzione della discussione intrattenuta con l'intervistato.
1)Presentazione della ricerca, come è nata, come è stata svolta, le modalità tramite cui verranno trattati i dati raccolti, le nostre domande di partenza. La presentazione dell' intervistato, quindi il suo
lavoro, e le sue opinioni a riguardo, il ruolo che ricopre, il clima lavorativo che si respira, gli strumenti che utilizza ecc...
2)Domande inerenti il “reclutamento”: come è avvenuto, a voce in modo informale o tramite email di invito e quindi piu formale? Si è proposto come champion, o è stato invitato? Quali erano le aspettative iniziali ( sono state disattese?), quali motivazioni lo hanno portato ad accettare e ad interessarsi del progetto?
Ha deciso di diventare champion perchè:
-Sono stato invitato dai programmatori e sono rimasto incuriosito.
-Per fare un favore ai programmatori.
-Sono stato informato da altro champion e sono rimasto incuriosito.
-Ne ho sentito parlare e mi sono interessato.
-Mi informo sempre delle novità e mi piace parteciparvi.
Primo login: prima impressione,
la piattaforma è curiosa, banale, interattiva ?
3)Le chiediamo ora di ricordare alcuni particolari del suo utilizzo della piattaforma in riferimento
all'ultimo mese:
Evidenzi due attività che attua più frequentemente e due più raramente:
-Chatto
-Mando e-mail
-Leggo il giornale
-Ricerco informazioni dai profili
-Aggiorno il mio profilo
-Partecipo a discussioni forum
-mando feedback
-controllo eventi
Mediamente ogni quanto accede ad internet e alla piattaforma?
-Tutti i giorni
-2/3 volte a settimana
-1 volta a settimana
-2 volte al mese
-1 volta al mese
Mediamente per ogni accesso quanto tempo rimane connesso, e all'interno della piattaforma ?
-Più di 5 ore
-da 3 a 5 ore
-1 ora circa
-meno di 30 minuti
-meno di 10 minuti
DIFFERENZIALE SEMANTICO (vedi appendice).
Quanto si ritiene esperto nell'utilizzo della piattaforma, da
1 ---------------------10
Quando la piattaforma è problematica, da
1----------------------10
{se 1/5 ,e quindi non è problematica perchè non lo è?se 6/10 è problematica perchè?}
Quanto utilizza la piattaforma, da
1----------------------10
4)Relazioni sociali sulla piattaforma: presentazione elenco colleghi solo con il login e il ruolo, per
individuare relazioni nate dalla piattaforma: avendo il cartellino di fronte...
Mi indichi 5 persone che contatta piu frequentemente
Una volta terminata la descrizione si chiede di indicare per ogni collega citato il:
grado di amicizia da 1 a 10
grado di complicità da 1 a 10
grado di sintonia da 1 a 10
I legami intrattenuti dalla piattaforma:
-esistevano tutti anche prima?
-si sono rinforzati?
-si sono indeboliti?
-ne sono nati di nuovi?
-sono rimasti virtuali?
5) Questione privacy, e confidenzialità informazioni scambiate:
- Che tipo di informazioni di norma ritiene debbano essere scambiate su una chat?
- Esistono argomenti taboo, che normalmente non affronta al lavoro, o che non affronta sulla
piattaforma?
- Se avessero l'accesso anche figure "sensibili ", (responsabili di gruppo, direttori, capi ecc...) la
modalità di comunicazione cambierebbe?
A tal proposito, è molto, poco, per nulla d'accordo con:
- In un ambiente di lavoro, non pubblico informazioni personali.
- Il mio capo può accedere a tutte le mie informazioni non metto quindi dati sensibili.
- Non è il mezzo più adatto per informazioni personali preferisco altre modalità.
- Parlo di qualsiasi cosa.
Suggerimenti?(non inerenti la parte informatica della piattaforma, ma quella sociale):
- Sente l' esigenza di poter creare una chatroom privata, o spazi tematici sul momento?
- Secondo lei e' utile rendersi invisibili?
- Suggerirebbe di poter controllare e/o limitare l'accesso a determinate informazioni?
2.4. Selezione del campione.
Sottoposto il modello dell'intervista al valio dei programmatori, e apportate le opportune modifiche a seconda delle loro esigenze conoscitive, si tratta ora di individuare i champion adatti e disponibili alla realizzazione dell'intervista.Per facilitare ciò, e per introdurre e spiegare ai champion lo scopo delle future interviste, vengo invitata a partecipare alla “ colazione dei campioni”: evento organizzato dal gruppo SoNet in cui i "campioni" vengono chiamati a rapporto face to face, in cui si esce dal virtuale, e si passa ad una conoscenza reale, conoscenza che è un passaggio obbligatorio se si vuole ottenere una condivisione delle conoscenze. Il clima e' molto informale e l'evento risulta un metodo alternativo e piacevole per ottenere feedback, che si raggiungono sia durante la discussione iniziale, ma anche tra biscotti e caffè.
L'idea della colazione è nata quindi con l'intento di concretizzare le relazioni fino ad ora rimaste virtuali, o comunque limitate ad un fugace saluto, e di iniziarne di altre: se non so chi è seduto al mio fianco, tramite desktop, posso facilmente sapere il nome, dove lavora, di cosa si occupa, oppure posso vedere chi è il collega a cui avevo mandato una mail, o chi è colui che organizza le cene sushi.
Oltre a questo scopo di formalizzare le relazioni, viene proprosta una demo riguardante il funzionamento della piattafoma e delle sue componenti principali. Se confrontato con le prime versioni, questo strumento che è per sua natura mutevole, risulta notevolmente cambiato, la dimostrazione quindi ha lo scopo di fissare e mostrarne il funzionamento (a chi non è esperto nell'utilizzo del pc): come accedere, come personalizzarlo, se si incontrano difficoltà a chi rivolgersi, quali le potenzialità e le nuove widget. In particolare viene descrtitta la timeline che mostra i compleanni, i nuovi arrivati, le modifiche apportate dagli altri utenti sul proprio profilo o su desktop (in questo modo si cerca di incentivare una maggiore attività tramite l'imitazione es. se in molti aggiungono una windget, molto probabilmente sarà utile o divertente quindi provo ad aggiungerla anche io).
Altra funzione recentemente aggiunta è workplace che mostra la piantina dell'edificio all'interno della quale i champions si possono collocare in base alla loro postazione di lavoro, e quindi facilmente individuate. Particolarmente successo sembra poi riscuotere la cam che controlla il "traffico" in zona mensa durante l'ora di pranzo, e la board :una lavagna con lo scopo di limitare l'utilizzo di e mail mandate a F.b.k. all, che spesso sovraccaricano la già caotica casella di posta elettronica dei ricercatori.
La domanda che i sonetters si pongono e che pongono ai champion è quindi "se e come questo strumento puo' influenzare la gestione delle relazioni in F.b.k., considerando l'obiettivo (di migliorare condivisione e comunicazione) e la futura diffusione a tutti gli utenti".
Focale sembra capire quanto di lavorativo e quanto di “funny” (sezione dedicata allo svago e
ai momenti di pausa) deve esserci nella piattaforma, e se è possibile coniugare le due dimensioni. Quanto sociale e quanto funzionale deve essere lo strumento, e su quale caratteristica serve focalizzarsi per incentivarne l'utilizzo, in quanto solo un utilizzo costante da parte degli utenti potrà
rendere il desktop piu' utile, sistematico, operativo e divertente.
Un' altra questione che emerge e' legata alla privacy: tutti i dati ottenuti dalla piattaforma, esattamente come accade per tutti gli strumenti tecnologici, vengono raccolti e conservati. Si sta quindi lavorando ad una “privacy politics” da sottoporre ai futuri utenti, nella quale verrà spiegato come i dati raccolti verranno trattati (in modo aggregato e anonimo) e per che scopo verranno utilizati. Esaurita questa prima parte del meeting, si termina la colazione, ma l'incontro non è finito, continua in modo informale lo scambio di opinioni, di consigli, e io cerco i miei potenziali futuri intervistati, a cui spiego il mio progetto di stage, e preannuncio che a breve verrà mandata una richiesta di disponibilità per poter realizzare le interviste necessarie per il monitoraggio dell'evoluzione della piattaforma e delle comunicazioni.
3.1. Le interviste.
Dopo aver stabilito il testo della e-mail di richiesta di collaborazione per la realizzazione delle interviste, questa viene inoltrata a tutti i champion, che se disponibili fisseranno con me la data
e l'ora dell'incontro. Le interviste vengono realizzate tutte all'interno della Fondazione, nell'ufficio dell'interessato o in una stanza disponibile. Le interviste hanno una media di 50 minuti, e previo consenso dell'intervistato vengono anche registrate, ma per evitare inconvenienti tecnici mi annoto le infomazione principali.
In generale si svolgono in un clima molto informale utilizzando la forma del tu, ed essendo stati intervistati coloro che per primi si sono resi disponibili, si sono dimostati molto partecipi ed interessati al progetto, per cui le risposte risultano complete e ben argomentate (caratteristiche che non ci aspettiamo da coloro che fanno scarso uso della piattafoma). E' possibile percepire l'impegno da parte dei ricercatori intervistati di fornire informazioni utili ed esaurienti, ed il loro generale interesse al progetto.
In tutti i casi, tranne uno, l'intervistato preferisce sottoporsi all'intervista senza la presenza degli altri colleghi, per non disturbare o disturbarsi reciprocamente, o per rispondere più liberamente, mentre a nessuno sembra disturbare la presenza del registratore. Alcuni di loro erano anche già stati coinvolti durante il corso di “Metodi e tecniche” tenuto l'anno scorso dalla professoressa Odella, a conferma che nei ricercatori da me intervistati è presente una curiosità e disponibilità derivante dal carattere personale, legato in parte anche alla giovane età che li contraddistingue. Volendo definire un profilo tipico dell'intervistato possiamo indicarlo come un giovane ricercatore, maschio, curioso e con spirito critico, dotato di una buona conoscenza della tecnologia, e ben inserito all'interno del contesto lavorativo.
3.2. I risultati.
Gli intervistati ricoprono ruoli diversi all'interno della Fondazione, per quanto riguarda i ricercatori, mi viene spiegato che di norma ogni ricercatore si occupa di più progetti, ma ufficialmente ciascuno appartiene ad una sola unità. Chi invece fa parte del settore amministrativo non ha un progetto in particolare, ma il suo compito è quello di offrire dei servizi alla propria unità. A seconda del ruolo ricoperto e del tipo di progetto a cui si collabora, il numero dei colleghi di lavoro, e delle persone con cui si è maggiormente a contatto varia: sarà minimo nel caso in cui ci si occupi di un solo progetto (3\4), e massimo quando si è in amministrazione (20/25). Nella maggior parte dei casi non si ha a disposizione un ufficio comune, (anche se all'interno della Fondazione si sta verificando una riorganizzazione degli spazi proprio per avvicinare i membri della
stessa unità), ciò comporta che le comunicazioni lavorative sono nella maggior parte dei casi mediate. Principalmente, a tal fine, si utilizza la posta elettronica e la chat, saltuariamente il telefono, e ancora più raramente ci si reca nell'ufficio del collega.
3.2.a. Utilizzo della tecnologia.
Possiamo quindi assumere che tutti coloro che lavorano all'interno della fondazione, a prescindere da età e carriera pregressa, abbiano una certa dimestichezza nell'utlizzo delle nuove tecnologie, (capacità richiesta dalla struttura della fondazione stessa) e siano abituati a muoversi all'interno di ambienti virtuali. Nello specifico le e-mails vengono scambiate utilizzando l'indirizzo interno, oppure gmail, mentre per chattare si utilizzano strumenti come gtalk, o skipe. Ogni dipendente ha poi a disposizione un numero di telefono, reperibile tramite l'elenco telefonico e il sito della Fondazione sul quale si possono anche trovare informazioni su conferenze seminari, eventi, procedimenti burocratici ecc...Ogni progetto ha una durata variabile, ma mediamente possiamo constatare una durata media di 2\3 anni e durante tale periodo i componenti del gruppo e dell'unità possono cambiare. Gli intervistati in passato hanno quindi collaborato con diversi colleghi, e continuano ad incontrarne di nuovi.
Questo continuo tourn-over, fa si che all'interno della Fondazione si possano individuare “due scuole”: quella, che possiamo definire “vecchia”, composta da coloro che vi lavorano da più tempo e che hanno una età maggiore, e quella “nuova” che comprende tutti i neo-assunti, i dottorandi e gli stagisti. Questa differenza di età e di coorte sembra emergere soprattutto nel modo di “vivere” l'ambiente lavorativo, e gli stumenti tecnologici. Un' altra variabile che viene ritenuta influente è il percorso di studi: chi ha affrontato studi umanistici sembra essere maggiormente sensibile alle dinamiche comunicative e di gruppo, e prestare attenzione al clima e alla dimensione sociale della Fondazione, rispetto a coloro che hanno condotto studi di tipo tecnico/scientifico. Ciò però non limita la comunicazione all'interno delle unità, che sono composte da ricercatori con background eterogenei, che risultano altamente settorializzate, specifiche e incentrate completamente sul proprio obiettivo.
La forte differenza di interesse e richiesta di energie, fa si che l'unità divenga una “cellula a tenuta stagna” di difficile accesso per coloro che ne sono esterni, e di difficile evasione per chi invece lavora al suo interno. Per questo motivo la comunicazione e collaborazione tra unità e ricercatori è un evento raro e non sempre visto positivamente Oltre alle motivazioni organizzative strutturali della Fondazione sopra descritte, vi sono anche ragioni personali che impediscono la comunicazione: si riscontra una sorta di gelosia per il proprio progetto, che spinge il ricercatore a non diffondere i risultati raggiunti né a sottarre tempo e risorse al proprio lavoro per concentrarsi su obiettivi di condivisione; inoltre la varietà e spesso l'incongruenza dei temi trattati rende difficile trovare punti comuni su cui basare una possibile collaborazione, anche perchè ciò impegnerebbe tempo e risorse , che sono elementi scarsi e preziosi.
Le poche collaborazioni che si verificano sono quindi lasciate al libero arbitrio del singolo ricercatore che agisce basandosi su relazioni amicali e non vengono riconosciute formalmente. Rara eccezione si ha nel caso in cui giungano proposte di cooperazione da parte del capo-ricerca, in questo caso il lavoro svolto assieme viene formalizzato e strutturato.
Illustrazione 1: Perchè ha deciso di divenatre champion?
3.2.b. Utilizzo della piattaforma.
E' esattamente a partire da questi due modelli di atteggiamento, che possiamo spiegare le diverse modalità di utilizzo e di interpretazione della piattaforma che emergono anche dal grafico sottostante, (n°2) che sintetizza le attività svolte: da un lato si delinea un idealtipo di utente che legge Desktop in chiave meramente lavorativa, evitando, e in alcuni casi criticando le applicazioni legate alla dimensione sociale e ludica (es. chat, nevedem, commenti agli status) e utilizzando esclusivamente quelle funzionali al suo lavoro (es. links, news, ricerca n° di telefono) e utilizzando il tempo minimo
indispensabile. Agli antipodi, troviamo un utente soddisfatto soprattutto della capacità socializzativa
dello strumento, qualità che fino ad ora non era individuabile in nessun altro mezzo messo a disposizione dalla Fondazione; in questo caso il nostro utente-tipo sperimenta le nuove widget, manda feedback, è coinvolto e appoggia l'ideologia del progetto, spendendoci tempo ed energie. Tra
i due poli possiamo collocare tutti coloro che reputano più o meno equivalenti la dimensione sociale
e quella lavorativa.
Illustrazione 2: Durante l'accesso alla piattaforma individui le attività che vengono svolte principalmente sono:
di comportamento: la prima che vede la partecipazione attiva all'interno della comunity, tramite l'aggiornamento del profilo, l'avvio di discussioni, la creazione di eventi ecc...La seconda invece, viene normalmente intrappresa da coloro che, vuoi per carattere, vuoi per mancanza di stimoli sufficienti, si limitano ad osservare ciò che accade o ad attenedere un invito prima di partecipare a qualsiasi attività. Mantenendo la nostra attenzione sulla dimensione sociale, notiamo che è proprio questa variabile che influisce sulla nascita di nuove interazioni reali e/o virtuali; infatti chi ha dichiarato di aver mandato feedback, di usare la chat e di commentare gli status, ha anche riscontrato una miglior scioltezza nella comunicazione con i programmatori di SoNet (in molti casi prima inesistente), e in generale, con i champions con i quali vi era già una relazione, questa si è intensificata. Quando invece l'utente limita la sua attività sociale alla consultazione dei profili e alle applicazioni lavorative, gli effetti sociali diretti sono nulli, ma migliorano quelli indiretti riuscendo velocemente ad individuare il legame tra nome, volto e gruppo di appartenenza dei champions.
3.2.c. Critiche e suggerimenti.
In nessuno dei casi esaminati sono nate nuove relazioni (scopo principale della piattaforma),e se non vi è un adeguato grado di confidenza le comunicazioni avvengono ancora tramite mail, solo successivamente tramite chat; passaggio ulteriore si ha quando si esce dalla dimensione virtuale e si passa a quella reale, negli esempi riportatomi ciò è accaduto ma limitato ad un saluto fugace o a qualche chiacchiera durante la pausa caffè. Per incentivare e approfondire questo passaggio, obbligatorio per poter far scaturire collaborazioni e comunicazioni, si rende necessario creare dei punti di partenza comuni, evidenziare argomenti e interessi condivisi (es. tramite un forum), sui quali gli utenti possano iniziare a dialogare, serve creare un “linguaggio comune” elemento che sembra mancare in un ambiente in cui entrando in un ufficio si rischia di sentir parlare di interaction design, network analisys, deficit comunicativi, hardware e relazioni con i sindacati, e ritagliare spazi e momenti reali da condividere.
Particolarmente difficile è modificare gli atteggiamenti e i comportamenti degli individui, occorrerà ben più di un nuovo strumento per agire sul modello sociale utilizzato fino ad ora all'interno della fondazione, servirà anche diffondere una sua interpretazione adatta e proficua affinchè gli utenti si rendano conto delle sue potenzialità. Tutti i ricercatori sono consapevoli del legame reciproco tra tempo, impegno dedicato all'utilizzo e miglioramento di Desktop e i benefici che se ne trarrebbero, ma in pochi agiscono di conseguenza, perchè abituati ad altri mezzi e socializzati a regole informali che non prevedono collaborazione e interazione.
Per migliorare la situazione alcuni degli stessi intervistati suggeriscono di non coinvolgere i dipendenti singolarmente o a livello di fondazione, ma di considerare l'intera unità di lavoro e di trattarla come ente compatto, cercando di rispondere alle sue esigenze, e di diffondere uno “spirito comune”. Altra strategia che è risultata funzionale al progetto è la creazione di momenti di incontro tra i champions, dove oltre al confronto tra utenti e programmatori, si puo avere un riscontro reale del gruppo che si sta formando, delle relazioni chi stanno crescendo, dell'evoluzione dello strumento e dei risultati o delle carenze registrate.
Fino ad ora la piattaforma non viene utilizzata automaticamente dagli utenti, ma richiede uno “sforzo” necessario ad ogni innovazione per potersi diffondere e affermare. Gli utenti interpellati, salvo impedimenti tecnici, hanno impostato Desktop come homepage, e rimangono connessi durante tutto l'arco della giornata lavorativa. In realtà la reale attenzione dedicatagli si riduce in media a 10\15 minuti al giorno, in quanto normalmente gli utenti lavorano su uno o più Pc ed è loro abitudine e necessità seguire diversi tabs che vengono tenuti aperti contemporaneamente e richiamati al momento del bisogno. Tra questi tabs troviamo anche Desktop che nella maggioranza dei casi viene riprisitinato quando si ha bisogno di una piccola pausa, o all'inizio della giornata prima di incominciare l'attività lavorativa.
Dalle descrizioni raccolte gli utenti “cercano di utilizare lo strumento il più possibile”, ciò evidenzia come sia ancora necessario un impegno nell'utilizzo, ed è proprio questa richiesta (seppur limitata) di tempo e attenzione a far desistere anche i ricercatori piu convinti. Questa “pigrizia” non sembra derivare partcolari capacità informatiche richieste per l'utilizzo dello strumento, anzi nessuno ha riscontrato difficoltà superiori a quelle che si incontrano durante una normale navigazione sul web, riferendo anzi che Desktop risulta semplice, immediato, e simile ad altri social
network normalmente frequentati; ma è dovuta a must culturali e strutturali che spingono l'individuo a risparmiare tempo ed energie da spendere in progetti da cui potrà trarre guadagni certi sia economici che sociali.
Appendice.
DIFFERENZIALE SEMANTICO.
| Attivo | □ □ □ □ □ | Passivo |
| Efficiente | □ □ □ □ □ | Inefficiente |
| Globale | □ □ □ □ □ | Locale |
| Pubblico | □ □ □ □ □ | Privato |
| Formale | □ □ □ □ □ | Informle |
| Monotono | □ □ □ □ □ | Colorato |
| Dinamico | □ □ □ □ □ | Statico |
| Triste | □ □ □ □ □ | Allegro |
| Personale | □ □ □ □ □ | Collettivo |
| Divertente | □ □ □ □ □ | Noioso |
| Interattivo | □ □ □ □ □ | Impostato |
| Superificiale | □ □ □ □ □ | Profondo |
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