venerdì 24 ottobre 2008

Farsi un'idea

Direttamente dai programmatori:
"SoNet si presenta nella duplice veste di progetto di ricerca teorica ed applicata, ovvero di creare anche all’interno della fondazione un’area di ricerca su uno dei più importanti trend del mondo delle ICT (Information and Communication Technology) ed applicare questa conoscenza nello sviluppo di uno strumento di social networking, aggregazione e condivisione delle risorse all’interno di una realtà lavorativa come quella in cui siamo inseriti, la Fondazione Bruno Kessler.
Oggetto della ricerca teorica sono le reti sociali, sia per quanto riguarda le loro caratteristiche e possibili caratterizzazioni, sia per quanto riguarda i diversi algoritmi in grado di fornire servizi aggiuntivi quali, ad esempio, recommender systems e trust metrics (thanks to Paolo per i paroloni!)


In altre parole l’idea è quella di creare una sorta di web portal e fare in modo che che diventi la piattaforma Web di collaborazione e condivisione di conoscenza interna di FBK. L’intenzione e’ di raccogliere le vere esigenze degli utenti, gli altri ricercatori, e costruire l’applicazione in modo da soddisfarle, mettere a disposizione uno strumento che migliora la qualita’ del lavoro e dei rapporti lavorativi in FBK in chiave sia interna che esterna.
Oltre che dell’aspetto sociologico o di ricerca vi è l’attività tecnologica necessaria per costruire e realizzare lo strumento base del progetto, ovvero l’applicazione stessa. La scelta è ricaduta sull’utilizzo di due framework ben avviati e già utilizzati nel mondo dei web-developer, e soprattutto ricalcanti la filosofia open source.
Il lato back end dell’applicativo, ovvero il lato server-side che controllerà il core del progetto è affidato ad un framework che si chiama cakePhp, mentre la gui del portale viene creata tramite ExtJs, una library javascript-based che mette a disposizione degli oggetti con cui facilmente comporre un’interfaccia simile ad un’applicazione desktop-based e user-friendly: uno dei punti focali è sicuramente quello di stimolare nell’utente il desiderio di interagire con l’applicativo e tramite esso con tutti gli altri utenti.

Altra idea è quella di convertire poi quanto costruito e metterlo a servizio dei giovani al fine di avvicinarli al mondo della ricerca e della tecnologia. E’ importante notare come proprio le persone molto giovani siano gli attori principali dell’enorme successo del social networking a livello globale, e come quindi questa ricerca sia improntata a studiare un fenomeno che è destinato a crescere e modificare la nostra società.

Questi portali verranno poi utilizzati come laboratori di ricerca sul social networking, studiando ed analizzando dati, feedback, statistiche e quant’altro. Ovviamente questi laboratori attivi dovranno contare un numero sufficiente di utenze per venire considerati adeguati alla ricerca, quindi parte dei compiti sarà quello di attuare politiche di disseminazione e fare in modo che la rete sociale cresca in maniera autonoma: una buona dose delle probabilità di riuscita dipendono quindi anche dalla nostra capacità di disseminare ed instillare la curiosità per questo nuovo giocattolo nell’ambiente di lavoro."

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